Il Mandrolisai iscritto nel registro nazionale dei Paesaggi rurali storici

Il Paesaggio policolturale del #Mandrolisai è ufficialmente iscritto al Registro nazionale dei Paesaggi rurali d’interesse storico! 🎉
Unica eccellenza riconosciuta in Sardegna, in tutta Italia se ne contano complessivamente 14: un traguardo raggiunto grazie all’indispensabile lavoro di squadra svolto dalle Amministrazioni comunali di Sorgono e Atzara coinvolte nel progetto e agli sforzi di chi lavora quotidianamente per lo sviluppo della filiera vitivinicola ed enoturistica in questa zona, con l’obiettivo di restituire al territorio e alla DOC Mandrolisai il prestigio di tanti (forse troppi) anni fa.
Un importante risultato che condividiamo con l’orgoglio di chi abita questi luoghi e non perde occasione per raccontarli al mondo con tutto l’entusiasmo possibile.
We love Mandrolisai! 🍷🍇❤️

 

Dal documento ufficiale di iscrizione:

Paesaggio policolturale del Mandrolisai: i vigneti di Atzara e Sorgono (NU)

Motivazione dell’Iscrizione

Nel settore meridionale del Mandrolisai, e in particolare l’area candidata, si è conservato il paesaggio agrario che si è diffuso in Sardegna a metà XIX secolo a seguito della riforma agraria sabauda. Si tratta di un paesaggio caratterizzato da un sistema agricolo policolturale imperniato sulla coltivazione di cereali, vigneti, orti e frutteti e pascoli arborati quercini che integrano le produzioni foraggere e alimentano le locali filiere della legna e del sughero.

La regione storica del Mandrolisai, collocata esattamente al centro della Sardegna, degrada con le sue colline granitiche verso sud-ovest collegando il massiccio del Gennargentu alla grande valle fluviale del Tirso e al golfo di Oristano. L’area oggetto della candidatura è ubicata nel settore meridionale del Mandrolisai, che è quasi interamente ricompreso nel bacino idrografico del Rio Massari, sub bacino del Tirso.

L’elemento che maggiormente spicca e conferisce carattere di unicità paesaggistica all’area del Mandrolisai è costituito dalla permanenza della coltivazione della vite nella tipica forma dell’alberello sardo. […] La produttività media dei vigneti è molto bassa (intorno ai 50 q/ha) anche a per la permanenza in produzione di viti di notevole età. […]. Va anche richiamata la fitta rete di muretti a secco che accompagna sovente la viabilità secondaria ed è sottolineata da allineamenti di vegetazione arborea residuale, formata da fruttiferi in vicinanza dei due centri abitati o da essenze quercine.

L’alternarsi di vigneti, seminativi, prati, pascoli e aree boscate conferisce al territorio un’elevata valenza estetica e naturalistica dovuta anche alla sostanziale assenza di elementi impattanti.

[…]

Gestione

La conservazione dei paesaggi tradizionali nel territorio del “Paesaggio policolturale del Mandrolisai: i vigneti di Atzara e Sorgono” è affidata prevalentemente al costante intervento dei coltivatori che soli possono garantire la permanenza degli elementi più tipici del paesaggio oggetto di candidatura. La presenza del marchio DOC “Mandrolisai” può costituire un importante incentivo alla continuazione della coltivazione della vite. Inoltre la diffusione di una maggiore consapevolezza dell’importanza culturale del paesaggio policolturale del Mandrolisai potrà favorire l’adozione di pratiche volte alla conservazione dei principali elementi che lo caratterizzano.